CAST TECNICO

Titolo originale: The Farewell 

Regia: Lulu Wang 

Sceneggiatura: Lulu Wang 

Fotografia: Anna Franquesa Solano 

Montaggio: Matt Friedman, Michael Taylor 

Musiche: Alex Weston 

Scenografia: Yong Ok Lee 

Costumi: Vanessa Porter, Athena Wang 

Durata: 100’ 

Genere: drammatico, commedia 

Nazione: USA 

Produzione: Daniele Melia, Peter Saraf, 

Marc Turtletaub, Andrew Miano, 

Chris Weitz, Jane Zheng 

Distrib. Italia: BiM Distribuzione 

Uscita in Italia: 2019 

 

CAST ARTISTICO 

Awkwafina: Billi Wang 

Tzi Ma: Haiyan Wang 

Diana Lin: Jian Wang 

Zhap Shuzhen: Nonna Nai Nai 

Jiang Yongbo: Zio Haibin 

Chen Han: Hao Hao 

Aoi Mizuhara: Aiko 

Li Xiang: Zia Lin

 

SGUARDO DI INSIEME

Una bellissima commedia, delicata nei toni e nel vissuto dei personaggi; è rappresentativa delle conflittualità che caratterizzano la società attuale, da una parte globale e, dall’altra, fortemente ancorata alle proprie tradizioni, usi e costumi.  Firmata da Lulu Wang, la commedia mostra in tutta la sua professionalità il talento di Awkwafina, non per nulla prima asiatica premiata come miglior attrice protagonista con il Golden Globe a gennaio del 2020. La storia parte da uno spunto molto semplice: una famiglia s’impegna nell’organizzazione anticipata di un matrimonio prima che muoia la nonna. La protagonista, nata a Pechino, ma trasferita a New York all’età di sei anni ha un unico saldo legame con la Cina, questa vecchia nonna, tutta tradizioni e famiglia, Nai Nai. All’inossidabile nonna viene diagnosticato un cancro, ma l’affezionata famiglia decide di non dirle la verità sul suo stato di salute, ma di trascorrere con lei, in serenità, il tempo che le resta da vivere. Così i figli, con le loro rispettive famiglie, che nel tempo sono emigrati negli USA e in Giappone, organizzano una rimpatriata con la scusa del matrimonio di un nipote, per non destare nessun sospetto nella pur vigile nonna. Sono tutti d’accordo, secondo il principio che omettere la verità al malato è nel suo totale interesse. Tutti d’accordo meno Billi la quale vorrebbe esorcizzare la propria angoscia rivelando alla nonna che le resta poco tempo da vivere. Combattuta tra l’Occidente dove è cresciuta e del quale ha assimilato principi e norme e l’Oriente, patrimonio genetico ereditato, Billi verrà fuori dalla lotta grazie a un’intelligente sintesi tra le due, e approda a un sano equilibrio…

LINEE DI LETTURA

Uno dei temi portanti della splendida commedia è il confronto etnico/etico che, man mano che il film scorre, si intensifica e si avvia verso un equilibrio e dichiara come il bilancio tra le vecchie tradizioni e il nuovo, tra l’integrazione necessaria nel paese d’approdo e l’attaccamento ai valori del paese di origine siano indispensabili, oggi più che mai. Il “viaggio verso le proprie radici”, dove tutti i componenti della famiglia si ritrovano, dove si riassaporano intensi legami di affetto, raggiunge il suo significato sommo di fronte al mistero della morte che, implacabile, si porterà via l’amata Nai Nai. Paradossalmente, è la morte a farci riscoprire il vero valore della vita. Altro tema portante nella commedia familiare è la cultura, ovvero tutto ciò che concorre, sul piano cognitivo, emotivo ed etico all’acquisizione del patrimonio preparato da chi, nei millenni, ci ha preceduto. Billi recalcitra, ma quando capisce l’intensità dell’affetto che porta i parenti a vivere, insieme, una bugia, si scioglie. Un popolo, un gruppo etnico ha patrimoni sconfinati da lasciare in eredità. E la famiglia, roccia di sempre, così friabile oggi? Billi, perno dell’attualità e Nai Nai, perno della tradizione, sono il ponticello sotto il quale scorre l’intero film. La donna forte, Nai Nai, che ha visto svolgersi, nella sua vita, combattimenti di ogni tipo e che ha certamente capito di essere all’ultimo capitolo del libro che i suoi cari le vogliono nascondere e la giovane ribelle che vive continui incontri-scontri, sono l’emblema dell’oggi che immigra, che si omologa, che butta via tutto ciò che è passato e dell’oggi che s’incarna nell’attualità tenendosi stretti al cuore valori e tradizioni. Lo sguardo d’insieme al film ci fa concludere che solo nella commistione di generazioni che vivono in affettuosa e amorevole intesa, gravide, le une, della passione di educare e anelanti, le altre, a essere educate c’è una risposta sul futuro dell’umanità. Sappiamola ascoltare e mettere in pratica restando, insieme, famiglia. 

(Caterina Cangià, SE VUOI 2/2020)