“Nessuno vuole essere Robin” di Cesare Cremonini (Possibili Scenari, 2017)

Come mai sono venuto stasera?
Bella domanda
Se ti dicessi che mi manca il tuo cane, ci crederesti?
Che in cucina ho tutto tranne che il sale, me lo daresti?
C’ho una spina in gola che mi fa male, fa male, fa male
Fammi un’altra domanda
Che non riesco a parlare
Quel che vorrei dirti stasera è
Non ha importanza
È solo che a guardarti negli occhi mi ci perdo
Quando il cielo è silenzioso mi nevica dentro
Se giurassi di dormire con te e non toccarti, toccarti, toccarti
Ma certo
Vuoi dormire col cane
Sai quanta gente ci vive coi cani
E ci parla come agli esseri umani
Intanto i giorni che passano accanto li vedi partire come treni
Che non hanno i binari, ma ali di carta
E quanti inutili scemi per strada o su Facebook
Che si credono geni, ma parlano a caso
Mentre noi ci lasciamo di notte, piangiamo
E poi dormiamo coi cani

Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli?
Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori
Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi
Nessuno vuole essere Robin

È certo che è proprio strana la vita, ci somiglia
È una sala d’aspetto affollata e di provincia
C’è un bambino di fianco all’entrata che mi guarda e mi chiede perché
Perché passiamo le notti aspettando una sveglia
Ci prendiamo una cotta per la prima disonesta
Complichiamo i rapporti come grandi cruciverba
E tu mi chiedi “perché?”
Fammi un’altra domanda
Che non riesco a parlare
Sai quanta gente sorride alla vita e se la canta
Aspettando il domani
Intanto i giorni che passano accanto li vedi partire come treni
Che non hanno i binari, eppure vanno in orario
E quanti inutili scemi per strada o su Facebook
Che si credono geni, ma parlano a caso
Mentre noi ci lasciamo di notte, piangiamo
E poi dormiamo coi cani…
Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli?
Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori
Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi
Nessuno vuole essere Robin…

In questo mondo di eroi…

“Nessuno Vuole Essere Robin” racconta la paura di essere fragili e vuole dimostrare che il “non essere invincibili” – eroi – è il punto più importante da cui ripartire. In questa canzone Cesare Cremonini ha messo pensieri personali molto forti che parlano di un presente che ha bisogno più di “Robin” che affiancano eroi e che lavorano dietro le quinte, che di persone che si sentono eroi e poi non lo sono. Altri temi importanti sono: la solitudine che spesso abita in noi, i “perché…?” che hanno bisogno di risposte, e il desiderio di dare voce a chi non ha voce.
Lui stesso dice in un un’intervista:
« A voi camminare questa canzone. Spero possa diventare un rifugio, un riparo anche per tutti voi. È uno di quei brani che scrivi una volta sola, o due, negli anni. E questo nuovo album ha la fortuna di portarlo in grembo. Ho continuato a scrivere ininterrottamente fino alla fine. “Nessuno vuole essere Robin” è nata in 10 minuti».