Fiorella Mannoia
“Il peso del coraggio”

È la canzone che Fiorella Mannoia, da ospite, ha cantato all’ultimo Festival di Sanremo, ed è anche il singolo che ha anticipato il suo nuovo album “Personale”. Il titolo si riferisce alla dimensione profondamente intima di questo nuovo lavoro discografico, che attraverso tredici canzoni racconta appunto storie “personali” vissute e sentite, intrise di prese di coscienza, riflessioni su se stessi e di tematiche universali come l’umanità, la vita e i sentimenti, primo fra tutti l’amore. L’interpretazione è sostenuta da una voce calda e intensa. Come sempre, la Mannoia crede nel valore dei testi e anche per questo album ha scelto autori che considerano una missione lo scrivere canzoni. A fianco di nomi come Fossati, Barbarossa, Bungaro, Cheope, troviamo altri che si sono già distinti in lavori recenti come Federica Abbate, Daniele Magro. Amara e Luisa De Prisco hanno firmato il singolo. “Il peso del coraggio”, una coraggiosa canzone sulla vita e sulle conseguenze che le nostre scelte hanno sugli altri.

Dentro la canzone: IL CORAGGIO

“Il peso del coraggio” è un chiaro manifesto di denuncia che vuole risvegliare le coscienze, un invito a disincagliare la nave dallo scoglio della paura, un brano scritto per esorcizzarla. Il testo è incisivo ed emozionante e parla di attualità e dignità umana, di rispetto, del coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, dell’umiltà di riconoscere i propri errori e di tornare indietro. Ci sono parole scomode che sono per tutti uno schiaffo morale: “Chi ha torto e chi ha ragione / quando un bambino muore… / e allora stiamo ancora zitti che così ci preferiscono / tutti zitti, come cani che obbediscono”, parole che mirano a difendere il valore della vita umana. Ma cosa fare per combattere quella cieca indifferenza con la quale spesso ci accostiamo alla realtà? Se davvero “ognuno ha la sua parte in questa grande scena, ognuno i suoi diritti, ognuno la sua schiena per sopportare il peso di ogni scelta, il peso del coraggio” tutti dobbiamo sentirci coinvolti in prima persona facendo appello al nostro cuore e al nostro senso di appartenenza a una comunità. Parlare di scelte e di diritti nella musica di oggi è cosa difficile e delicata. Fiorella lo fa con sapienza lanciando un messaggio di umanità e di condivisione, dando valore al perdono (“non c’è niente di sbagliato in un perdono”), al coraggio di donarsi, alla solidarietà e all’unità della comunità civile. La parte conclusiva della canzone ci porta a riflettere sull’uomo e sulle sue possibilità di cambiare in meglio la società in cui vive: “Siamo la voce che può arrivare dove vuole, siamo il confine della nostra libertà, siamo noi l’umanità, siamo il diritto di cambiare tutto e di ricominciare”. Ma ogni cambiamento chiede a tutti la capacità di mettersi in gioco senza aspettare tempi migliori. Il “qui” ed “ora” è il tempo favorevole in cui possiamo davvero impegnarci per un mondo più giusto e più umano, con tutto il peso del nostro coraggio.

 


PER RIFLETTERE…

Quanto sei capace di metterti in gioco per essere segno di cambiamento?
Qual è “il peso” del tuo coraggio?