“Dio, al centro della mia vita”
“Carissimo, sto aspettando di giorno in giorno di armarmi di una volontà, che mi dia la forza di porre a termine l’ultima mia fatica; poiché ormai sono vicino a raccogliere ciò che ho seminato». In queste poche righe, tratte da una lettera che Pier Giorgio Frassati scrive il 15 gennaio 1925 a Marco Beltramo, uno dei suoi più cari amici, si può forse trovare gran parte della vita nello Spirito del giovane. In questa lettera egli sta chiedendo preghiere per «l’ultima fatica», alludendo, nell’immediato, al termine degli studi e alla sospirata laurea; ma anche – per un impulso dello Spirito Santo – alla morte che presto lo avrebbe “chiamato” a Dio.

Ciò che ha guidato le parole, i pensieri, le opere e in definitiva le scelte di Pier Giorgio fu proprio l’aspirazione alla pienezza della vita eterna: all’amico Marco il 15 gennaio 1925 scrive: «Bello è vivere in quanto al di là v’è la nostra vera vita». Penso che l’espressione «vera vita» sintetizzi il suo desiderio ardente dell’incontro con Dio; egli cita S. Agostino quando, nella stessa data della lettera appena citata, all’amico Isidoro Bonini scrive: «la Fede datami nel Battesimo mi suggerisce con voce sicura: “Da te non farai nulla ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione allora sì arriverai fino alla fine” ed appunto ciò vorrei poter fare e prendere come massima il detto di S. Agostino: “Signore, il nostro cuore non è tranquillo finché non riposa in te”». Questo atteggiamento del ventiquattrenne Frassati ha le caratteristiche della fede sicura che passa attraverso dubbi e fatiche e questo lo rende ancora più vicino a ogni giovane, ancora oggi. Prima di citare la «voce sicura» della fede, infatti, egli scrive ad Isidoro: « Ah! caro Isidoro, ogni giorno che passa più mi convinco quanto è brutto il mondo, quanta miseria vi è e purtroppo la gente buona soffre, mentre noi che siamo stati dotati da Dio di molte grazie abbiamo ahimè! malamente corrisposto. Terribile constatazione che mi tormenta il cervello; quando io studio ogni tanto mi domando: continuerò io a cercar di seguire la via buona? avrò io la fortuna di perseverare fino in fondo?» Non sono forse le domande che la maggior parte dei giovani si pongono? Oggi, di fronte a un mondo lacerato da guerre, sproporzioni inique che causano povertà, fame e malattie, da governanti spesso smarriti o complici, da un futuro difficile da intuire «come potrà un giovane tenere pura la sua via?». Sappiamo come continua il Salmo 118: «Osservando la tua Parola». Questa è la via che segue il giovane Frassati; anche di fronte allo smarrimento per il momento che l’Italia stava attraversando per l’avvento del fascismo, il 16 novembre 1923 scrive a Antonio Villani: «Io sono ogni giorno più stomacato [e] se non avessi la certezza che la mia Fede è Divina certamente mi abbandonerei a qualche atto insano… Ma quello che allontana da me questi pensieri è la certezza d’una vita migliore al di là […]; quindi all’opera e teniamoci uniti insieme a confortarci a vicenda e a spronarci nella via del Bene». Sono parole che potrebbero lasciarci sgomenti; eppure egli non si perde d’animo poiché si rivolge a Dio: tutta la sua vita è infatti segnata da una profonda vita nello Spirito, nella quale anche ritroviamo il motivo per il quale Pier Giorgio vive l’impegno nel mondo.
La commossa testimonianza della signora Costa, la cui famiglia era una delle innumerevoli assistite da Pier Giorgio, ce lo manifesta pienamente:
«Lui entrava in casa mia con grande rispetto, salutava la piccola Teresina con carezze, dava la mano da Teresina fino alla nonna. Si sedeva e chiedeva informazioni sulla condotta dei miei bambini, mi confortava con parole e benefici […]. Non posso descrivere quello che ha fatto per noi: tanto conforto, tanto sostegno. Mi pare sempre di sentirlo ancora dire: “Signora Costa, non si disperi per così poco, per la famiglia Costa ci sarà sempre qualcosa”».
Tutto ciò che Pier Giorgio ha “seminato” è stato per vivere l’incontro con il Signore: non è forse questa la vocazione di ciascuno?
(Luca Bertarelli, rivista SE VUOI 4/2025)