CORPI E ANIME

CURA - Prof. Andrea Bizzozero, P. Università Antonianum

Maxence Van der Meersch,

Qual è il senso della vita? Il narratore ci rende partecipi di questo interrogarsi, anzi, fa sì che noi stessi ci interroghiamo su Michel: è una vita in-sensata, senza senso? Gli unici elementi che abbiamo per rispondere, li possiamo ricavare dalla descrizione puntuale che il narratore fa del nostro protagonista: cammina, ha il cuore in tumulto per la morte, sente una strana lucidità. Nella commozione, in quel movimento del cuore e della vita, causato dalla fragilità dell’altro e dalla morte, Michel giunge ad una più piena consapevolezza di sé e del suo stesso essere bisognoso. Quando finalmente si è lasciato interpellare dalla miseria, dalla malattia e dalla sofferenza di Eveline; nel momento in cui prova sconvolgimento di fronte alla morte, si scopre capace di una nuova responsabilità: quella della cura

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DON CHISCHIOTTE DELLA MANCHA

Miguel de Cervantes,

Don Chisciotte, nobiluomo di campagna, è talmente appassionato di lettura (e di lettura cavalleresca) che, come spesso accade, mentre legge le eroiche narrazioni succede che siano quelle a “leggere lui” e a coinvolgerlo fino al punto di totale immedesimazione.

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IL CERCHIO

romanzo

Dave Eggers,

«Gli strumenti che create voi in realtà producono bisogni di socialità innaturalmente estremi. Nessuno ha davvero bisogno del numero di contatti che fornite voi. Non porta a nessun miglioramento. Non è nutriente, è come le merendine. Sai come le studiano?

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LA PESTE

Albert Camus - a cura del prof. Andrea Bizzozero*

Albert Camus,

È il grido che risuona nella città prigioniera del dolore e della sofferenza che fa sgorgare la nuova e inaudita libertà, quella della compassione e dell’amore, perché, dice il narratore, non c’è altra risposta che amare o morire insieme.

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IL PICCOLO PRINCIPE

De Saint-Exupéry Antoine,

L’essenziale è invisibile agli occhi, ricordiamocelo ogni volta che incontriamo gli occhi dell’altro, quando pensiamo di aver capito tutto della persona che abbiamo davanti, e anche quando chi abbiamo davanti pensa di aver capito tutto di noi. C’è una parte di mistero, di “invisibile agli occhi” che solo il cuore può raggiungere. E lì dove non possiamo arrivare ad incontrarlo, non dimentichiamone però l’esistenza!

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