Dal bucato alla vita

La luce come vero “sbiancante”

Insieme al nero, un altro colore che non ho mai amato particolarmente è il bianco. E per un mo­tivo molto pratico: ogni volta che compravo una maglietta bianca non riuscivo mai a farla rimanere di quel colore. Spesso si creavano delle mac­chie che non riuscivo a togliere. Allora: maglia bianca non perfetta, voleva dire smettere di portarla. Direi un ottimo in­vestimento!

Così ho iniziato a cercare delle soluzioni per man­tenere il bianco candido dei miei vestiti; qualcosa che li sbiancasse davvero, che li rendesse per­fetti.
E ho scoperto l’esistenza degli sbiancanti ottici. Chimici, ma sono una bomba! Se li usi quando fai la lavatrice, escono fuori dei vestiti bianchi candidi! Ma informan­domi meglio, ho saputo anche dell’esistenza di polveri naturali, come il percarbonato di sodio. Si­mile al bicarbonato, ma con la funzione di sbian­care e igienizzare.
E qui il dilemma: quale provare? Qual è il più ef­ficace? Qual è quello che funziona di più e più velocemente?
L’istinto direbbe quello chimico, perché si sa che le cose naturali funzionano in modo soft. In­vece qui la sorpresa: lo sbiancante ottico (che trovate nei detersivi senza rendervene conto) in realtà non sbianca, non toglie la macchia, ma la ricopre con una patina che crea il riflesso della luce e così permette al nostro occhio di vedere il colore bianco. Quell’ef­fetto perfetto che ve­dete in realtà è tutta una finzione! È un’illusione ottica. Invece di togliere il “problema”, lo copre.

Ed è quello che rischiamo di fare anche noi con la nostra vita.
Di fronte a una “mac­chia”, la cosa più sem­plice da fare sarebbe bagnare la stoffa, prendere del sapone, sfregarne un po’ sulla macchia e via di olio di gomito a grattare con una spazzola. Ma è la soluzione più faticosa, che non ho neanche considerato prima. Richiede il mio coinvolgimento, tanto movimento, tante energie, tempo… e il risul­tato non è assicurato… Chi me lo fa fare?
Allora ci affidiamo alle soluzioni facili: qualcosa che mi dia l’illusione di aver risolto la questione, ma che in realtà non ri­solve un bel niente.
All’apparenza tutto per­fetto. Ma il problema ri­mane e io mi sono fatto pure del male, perché le sostanze chimiche zitte zitte entrano nella mia pelle e si diffondono nel­l’acqua, che poi circolerà nella terra e un giorno avrò la sfortuna di bere.
E se ti dicessi che la so­luzione migliore è LA LUCE? Sì, la soluzione più naturale ed efficace per sbiancare la mia vita, è, dopo averla pretrattata un po’, metterla alla luce del sole. Vedrai sparire aloni e ombre e si apri­ranno possibilità di nuovi passi…. È la luce che ha la potenza di illuminare la verità, facendoti uscire da quella nebbia e alone di imperfezione. Al­lora non c’è che un unico prodotto infallibile: esporsi alla luce! E sarà tutta salute per te e per il mondo intorno a te!

(Francesca Bellucci, rivista SE VUOI 2/2025)