La sua, si può proprio dire, è una vita vissuta in pienezza e donata a tutti, fino all’ultimo istante: fino a quando, il giorno prima della sua morte e visibilmente sofferente, decide di scendere in Piazza San Pietro, tra la folla riunita per la messa di Pasqua. Un incontro che sa di saluto e anche di speranza: “Sono con voi”.

Riportiamo alcuni pensieri di Papa Francesco, presi uno all’inizio del suo pontificato e uno dall’omelia di questa sua ultima Pasqua. Parole di speranza, di luce e di continua ricerca della Vita, in ogni angolo o piega del nostro quotidiano.
Oggi, davanti a tanti tratti di cielo grigio, abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza e di dare noi stessi la speranza. Custodire il creato, ogni uomo e ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l’orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza! (Papa Francesco, Omelia all’inizio del suo ministero, 19 marzo 2013)
Cristo è risorto, è vivo! Egli non è rimasto prigioniero della morte, non è più avvolto nel sudario, e dunque non si può rinchiuderlo in una bella storia da raccontare, non si può fare di Lui un eroe del passato o pensarlo come una statua sistemata nella sala di un museo! Al contrario, bisogna cercarlo e per questo non possiamo stare fermi. Dobbiamo metterci in movimento, uscire per cercarlo: cercarlo nella vita, cercarlo nel volto dei fratelli, cercarlo nel quotidiano, cercarlo ovunque tranne che in quel sepolcro. (Papa Francesco, ultima omelia Omelia, domenica di Pasqua, 20 aprile 2025)