I sogni cambiano ogni notte

“I sogni cambiano ogni notte”.

Me lo ripeto spesso, da un po’, come un mantra.
I sogni cambiano ogni notte, come a dire che non sei sempre obbligato a fare la stessa strada per arrivare dove devi arrivare, perché non vuol dire che sei neces­sariamente cambiato tu se decidi di cambiare orizzonte, ogni tanto.
Ad ogni calare del sole c’è un’opportunità in più per renderti conto di quante paure hai, ma pure per scoprire quanti modi ci sono per superarle, perché se è vero che i mostri più terrificanti escono col buio, è anche vero che è ad occhi chiusi che si fanno i sogni più belli. I sogni cambiano ogni notte, e questo non fa di te una persona che si arrende, semmai una che si evolve.
I desideri cambiano la mente e la mente li fa mutare come in un’incessante danza. Non c’è chi sbaglia i passi, c’è solo chi si mette in discussione e scende in pista.
Il cambiamento, non mentirò, obbligato o meno, comporta una certa dose di dolore.
Si deve passare in mezzo alla trasformazione e farsene carico. Si deve scivolare dentro alla delusione e risalire per prendere aria. Ma se non hai buoni polmoni, ne esci di­strutto. E anche quando la respirazione è buona, ogni tipo di immersione comporta sempre, in ogni caso, una gran fatica.
Io credevo che l’accanimento nei confronti di qualcosa o qualcuno fosse sintomo di interesse, ma è pure vero che in alcuni casi ha l’odore della pazzia.
I sogni cambiano ogni notte ed è un bene soprattutto quando scopri che quello che avevi immaginato sino a quel momento smette a un tratto di avere senso.
Mutare e sognare sono due parole in movimento: mutare viene dalla traduzione la­tina del termine “muovere”; il sogno, al contempo, indica un’attività della mente, qual­cosa che si fa, insomma, che non è statico.
E allora io cambio, cambio desideri, cambio pensieri, cambio strada, cambio taglio di capelli, cambio il percorso di studi, cambio palestra, cambio approccio, sicura che quello che verrà sarà un sogno ancora più bello.

(Francesca Tarantino, rivista SE VUOI 2/2024)