JUST ONE
Cosa hanno in comune un insetto e Stendhal?
Just One è un gioco cooperativo: quando sei il giocatore di turno, peschi una carta senza guardarla, e la mostri agli altri. Su questa carta ci sono cinque parole numerate da uno a cinque e tu ne scegli una, dicendone il numero. Gli altri giocatori dovranno farti indovinare quella parola senza però poter parlare tra loro: tu chiudi gli occhi e gli altri scrivono segretamente su una lavagnetta personale una parola-indizio collegata a quella che devi indovinare tu. Ad esempio, se la parola che hai indicato (e che non conosci) è “Nilo”, qualcuno potrebbe scrivere “Egitto”, “fiume”, oppure “acqua”.
Quando tutti hanno scritto, mentre tu tieni gli occhi ancora chiusi, confrontano le lavagnette e se ci sono indizi ripetuti… vengono cancellati! Se due o più persone, ad esempio, scrivono “Egitto”, questo indizio viene eliminato. Finita questa fase, apri gli occhi, leggi gli indizi rimasti sulle lavagnette e provi a indovinare la parola che hai scelto all’inizio.
Trovare le giuste parole-indizio è una sfida interessante: da una parte, è necessario essere originali e pensare a parole che nessuno scriverebbe per evitare di vedersele cancellate; dall’altra, queste stesse parole non devono essere troppo originali, altrimenti sarebbe difficile indovinare; inoltre, c’è anche la necessità di fornire informazioni basilari sulla parola da indovinare. Facciamo un esempio: apri gli occhi e trovi solo gli indizi “scout” e “Stendhal”. Sono buoni indizi, ma difficilmente riuscirai a indovinare la parola “coccinella”.
È sempre una questione di equilibrio, come nella vita. Equilibrio tra l’avere sempre i piedi per terra e vivere nella rassicurante razionalità delle evidenze (la coccinella è un insetto, che altro?) e l’essere liberi di fare voli pindarici tra le nuvole della creatività. Stare troppo da una parte ti porta forse a vivere una vita un po’ piatta, come una linea retta, e se si giocasse a Just One in questo modo, tutti scriverebbero “insetto” o “fortuna” e quindi rischieresti di non avere parole-indizio quando apri gli occhi. Se vivi troppo dall’altra parte, invece, potresti perdere di vista le cose essenziali e magari non saresti più in grado di leggere la realtà che ti circonda. In Just One, se tutti giocassero così, scriverebbero parole come “scout”, “sei”, “Stendhal”… come fai a dire “coccinella”?
È sempre una questione di equilibrio: tra cuore e mente, tra studio e riposo, tra fede e ragione, tra insetto e Stendhal. Cercare questo equilibrio in Just One è una sfida accattivante, considerando che non ci si può confrontare: rischio e scrivo la parola scontata che dà informazioni importanti, ma che anche altri potrebbero scrivere, oppure rischio e scrivo una parola un po’ enigmatica?
Sempre di rischio si tratta, anche quando apri gli occhi e provi a indovinare: se ci riesci, guadagni un punto, se passi, perdi un punto, altrimenti, se sbagli ne perdi due.
Qual è il miglior punteggio che riesci a fare?
(Matteo Torricelli, Rivista SE VUOI 6/2024)
