Tutto è “luminoso”
Se in una notte limpida e senza luci alziamo gli occhi al cielo rimaniamo a dir poco stupiti per quelle migliaia di puntini luminosi che trapuntano il cielo. Sono pianeti, stelle, ammassi di stelle, nebulose, galassie, ammassi di galassie…una sfilata di vere “star” che ogni sera hanno come “red carpet” l’intero cielo in uno spettacolo riservato esclusivamente a chi lo guarda! E così è al Nord e al Sud del mondo. Cosa accadrebbe se le spegnessimo tutte quelle luci solo per un istante? Noi vedremmo il nero più nero perché tutto sparirebbe …per i nostri occhi. Appunto “per i nostri occhi” che vedono solo una piccola parte (quella che noi chiamiamo luce visibile) delle onde elettromagnetiche che riempiono il cielo h24 e gg 7/7 …sempre.
Il problema sono i nostri occhi. Pensate a un daltonico: per lui certi colori non esistono, ma per chi non è daltonico invece esistono; il problema è che la retina del daltonico non è sensibile a certe lunghezze d’onda e, quindi, per lui, non esistono. Abbiamo anche altre conferme del fatto che noi siamo “principalmente” ciechi. La radio la ascoltiamo ma non la vediamo; il calore del sole o dei termosifoni lo sentiamo ma non lo vediamo; i raggi X per le radiografie non li vediamo, ma vengono catturati dal nostro corpo che si lascia vedere da essi; e l’abbronzatura è dovuta a potenti dosi di raggi ultravioletti che gli occhi non vedono se non per gli effetti che provocano sulla nostra pelle che esposta ad essi cambia colore. Siamo immersi in un mondo di onde elettromagnetiche che ci colpiscono e ci attraversano sempre, giorno e notte. L’atmosfera ci protegge da quella parte di onde elettromagnetiche che ci potrebbero danneggiare, come ad esempio i potentissimi raggi gamma. Non per nulla esiste un ramo della medicina che si chiama “radiologia” oppure la medicina delle ustioni.
Noi stessi emettiamo onde elettromagnetiche, oltre ad assorbirle. Se vi fate una fotografia con un sensore sensibile ai raggi infrarossi (quelli dei termosifoni) noterete che il vostro corpo risulterà luminoso come tutte le cose attorno a voi che emettono calore.
Siamo simili dunque al cielo perché anche noi emettiamo “luce”, suoni e anche altri tipi di segnali: espressioni del viso, posizioni del corpo e ognuno di noi lo fa in modo diverso. La biochimica ci dice che quando viviamo situazioni emotivamente forti il nostro corpo produce sostanze specifiche che diventano odori che gli altri percepiscono, così come molti animali ci percepiscono per l’odore della nostra pelle.
Tutto questo ci dice che come l’universo anche noi siamo potenti emettitori di “luce” di vario tipo e qui si manifesta la nostra originalità: ciò che noi vediamo con gli occhi o sentiamo con le orecchie viene poi “decodificato” dal nostro cervello e questo genera parole, sguardi, gesti, sentimenti che sono la “luce” che spontaneamente emettiamo sempre, e che è una preziosa forma di comunicazione che noi abbiamo.
Come l’universo si esprime attraverso una molteplicità di onde elettromagnetiche ma anche gravitazionali, anche noi ci esprimiamo con una varietà di “emissioni”: sentimenti, cultura, arte, fede, relazioni e ciascuna va colta con un adeguato rivelatore: cuore, cervello, corpo.
La nostra “luminosità” tuttavia ha un dono particolare: può creare o distruggere relazioni di vario tipo, trasmettere o ricevere sentimenti i più diversi. Siamo sincronizzati con l’universo e abbiamo il dono di saperlo, ma il nostro modo di fare luce dice di noi una cosa importantissima: vita, siamo vita, capace di generare vita in modo consapevole.
Certe volte la consapevolezza non funziona bene e allora ci facciamo guardare dentro con lo studio della nostra psiche che ci può svelare cose che nessuna onda elettromagnetica ci dirà mai, una luce che solo noi possiamo costruire. Questo è l’altro grande dono che noi abbiamo ossia la consapevolezza di essere ciò che siamo e del quale possiamo dire grazie …se vogliamo.
(Alessandro Omizzolo, rivista SE VUOI 2/2026)
