Testimoni di una PACE possibile
Sogno: una parola che riecheggia, attraversando culture e generazioni. Da bambini, il sogno prende forma nelle storie raccontate per farci addormentare, nelle letture solitarie e nelle relazioni che costruiamo.
Sognare diventa il terreno fertile per i nostri desideri e progetti, il primo motore di ogni cambiamento. Come ricorda il Santo Papa Giovanni XXIII, «Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensare alle tue frustrazioni, ma al tuo potenziale irrealizzato. Non preoccuparti per ciò che hai provato e fallito, ma di ciò che ti è ancora possibile fare».
I sogni individuali, anche se si realizzano, finiscono. I sogni collettivi, inclusivi, invece si rigenerano senza fine. Immaginare insieme sposta il baricentro a domani e anche il dolore di ieri può trovare parole che lo rendono più leggero.
Se si apre il futuro, tutto si sblocca.
Quali fatiche, quali dolori, quali rabbie possono ricevere energia di trasformazione?

Rondine Cittadella della Pace: con il suo Metodo per la trasformazione del conflitto, rappresenta un esempio tangibile di come l’immaginazione e il sogno possano trasformarsi in realtà. In un contesto internazionale segnato da guerre e conflitti, Rondine accoglie giovani provenienti da Paesi in conflitto, come Ucraina, Russia, Palestina, Israele, Armenia e molti altri.
Questi giovani decidono di affrontare e trasformare l’inimicizia che li separa, diventando attori e testimoni di una pace possibile.
Il Metodo Rondine lavora sulla dimensione individuale e collettiva, favorendo la conoscenza e il rispetto reciproci, promuovendo una cultura relazionale che diventa il fulcro per la cittadinanza attiva.
Attraverso la gestione creativa dei conflitti, Rondine insegna ai giovani a costruire relazioni significative, capaci di resistere e prosperare anche nelle difficoltà.
Quarto Anno Rondine: un’opportunità unica per i giovani, nata nel 2015. Si tratta di un programma scolastico riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, rivolto a tutti gli adolescenti italiani che vogliano frequentare la classe quarta del liceo a Rondine, all’interno di una realtà internazionale. Per sostenere gli studenti nello sviluppo delle proprie risorse interiori, per affrontare il più importante conflitto della vita: la ricerca della propria identità nel passaggio dall’infanzia all’età adulta, imparando a progredire nel proprio progetto di vita anche in un quotidiano complesso, altamente conflittuale come il nostro. Questo è il “tempo degli sminatori di cuori” che in maniera delicata accolgono le differenze.
Rondine è un luogo di libertà, immaginazione e responsabilità, dove si formano leader capaci di leggere la realtà diversamente da come stanno facendo le governance mondiali.
YouTopic Fest: l’immaginazione come strumento di fiducia e cambiamento.
Dunque, come possiamo rafforzare le possibilità dell’immaginazione? Come metterla a servizio di quel mondo più giusto, più bello e più buono che desideriamo e per cui vogliamo impegnarci?
Una risposta possibile è YouTopic Fest, un festival internazionale sul conflitto, che quest’anno sarà dal 6 all’8 giugno nel borgo di Rondine. Il tema del festival è Immaginazione: il futuro come sogno o come incubo?
Nel tempo in cui l’immaginazione sembra smarrita, Rondine Cittadella della Pace apre se stessa al mondo per tre giorni, per andare insieme alle radici del domani e capire perché valga la pena correre il rischio di mettersi in gioco e scommettere ancora. YouTopic Fest diventa un laboratorio dove si sperimentano nuovi approcci per rafforzare l’idea del domani attraverso workshop, dibattiti e performance, offrendo una piattaforma per immaginare insieme un futuro più giusto.
Rondine Cittadella della Pace, con il suo Metodo e le iniziative come il Quarto Anno Rondine e YouTopic Fest, dimostra che il sogno non è solo un’illusione, ma una forza motrice capace di trasformare la realtà.
Sognare insieme, immaginare insieme, è il primo passo per cambiare il mondo.
(rivista SE VUOI 2/2025)