C’è una Parola che è stata scritta per te, per la tua vita e fa parte della tua storia, è la Parola di Dio. Una lettera che arriva lungo il cammino di millenni di uomini e donne chiamati da Dio.
Oggi ti è consegnata questa parola, non come una fra le tante, ma come un dono speciale, un INIZIO perché tu possa capire il dono originale che sei e diventare anche tu Parola per gli uomini e le donne del tuo tempo.
Questo e molto di più è lo Spazio Bibbia… per affondare le nostre radici in Cielo e tenere gli occhi ben aperti sulla Terra.
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Come una pausa tra le note
Come può lo stesso Dio essere presente e assente? Eppure, è proprio la nostra esperienza di ascoltatori della Parola di Dio a ricordarci che solo il silenzio è il contesto adeguato nel quale quella voce riesce a parlare, come solo le giuste pause possono far emergere la musica in uno spartito.
“Tutti mangiarono a sazietà” (Mt 14,20): la Parola del Signore ci sazia e libera dalla nostra mentalità, chiusa a volte nei rancori e conflitti che consumano l’anima, nelle pretese di dominio per sentirci riconosciuti e stimati, in definitiva nel nostro spendere tutta l’energia e il tempo (il vero denaro a disposizione!) per ciò che non sazia (Is 55,2). È bello questo capitolo 55 di Isaia, potrei leggerlo tutto.
“Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri, da ora e per sempre” Sal 121(120),8. Dio è fedele momento per momento a questa grande promessa di vicinanza, come lo è stato per Davide prima e per Salomone poi. La sua presenza è il tesoro nascosto del Regno nella nostra fragile esistenza (Mt 13,44).
Ma è la mano di Dio che libera, come ha fatto con Israele dall’Egitto (Es 14). È il suo potere che ci fa «splendere come il sole» (cf. Mt 13,43), stella a cui Dio, suo Creatore, concede di brillare di luce propria. …Da quale potere vorrei essere liberato?
Signore Gesù, vieni a visitarci, portaci la pace che nasce da un cuore come il tuo: povero, umile e mite (cf. Mt 11,29). Un cuore umile da chiedere in dono a te, chiave che apre ogni porta chiusa, tesoro prezioso da scoprire e non perdere.
Curare i particolari in una relazione è far sentire l’altro il nostro ospite più atteso come la donna di Sunem per Eliseo, attraverso gesti concreti o parole condivise… questo vale anche per Dio, “ospite dolce dell’anima”.
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