Le chiavi di casa
Signore Gesù, donaci la grazia di diventare persone affidabili, che fanno con serietà il loro dovere, nello studio, nel lavoro, nelle piccole cose quotidiane…, per ritrovare le chiavi della propria e altrui felicità.
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Signore Gesù, donaci la grazia di diventare persone affidabili, che fanno con serietà il loro dovere, nello studio, nel lavoro, nelle piccole cose quotidiane…, per ritrovare le chiavi della propria e altrui felicità.
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«Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore» (v. 11). E qui avviene il prodigio. Dio si rivela a Elia in un modo nuovo, nella “voce di un silenzio sottile” (v. 12), profondo, che lo avvolge come un grembo e lo genera “nuovo” alla missione profetica…
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«Conoscere sé stessi non è difficile, ma è faticoso: implica un paziente lavoro di scavo interiore. Richiede la capacità di fermarsi, di “disattivare il pilota automatico”, per acquistare consapevolezza sul nostro modo di fare, sui sentimenti che ci abitano, sui pensieri ricorrenti che ci condizionano, e spesso a nostra insaputa. Il nostro cuore non è una strada dove passa di tutto e noi non sappiamo. Cosa è passato oggi? Cosa è successo? Cosa mi ha fatto reagire? Cosa mi ha fatto triste? Cosa mi ha fatto gioioso? Cosa è stato brutto e se ho fatto del male agli altri…» (Papa Francesco, Catechesi sul discernimento/4)
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Dio va fino in fondo: “scendere, irrigare, fecondare e far germogliare, portare frutto, portare a compimento”, sono i verbi dell’azione di Dio nella nostra esistenza quotidiana.
Dio con noi fa sul serio, perché ci ama di un amore inarrestabile.
Davvero grande la personalità di questa donna di Sunem! Bisogna leggere tutta la sua vicenda (raccontata in 2Re 4,8-37), se non vogliamo perderci il gusto puro dell’accoglienza.
Ci sono “luoghi” in cui sentiamo di poterci concedere di amare e essere amati così come siamo, di essere “rilassati”, cioè di riposare in questo amore che è permesso, è limpido e semplice.
“Chiamati a sé i suoi dodici discepoli…” (Mt 10,1): in quel “suoi” c’è tutta la potenza della relazione. I 12 sono discepoli e apostoli (inviati) di Gesù, lo rappresentano, lo annunciano, lo portano agli altri. Ma sono anche “i suoi”, coloro che appartengono a Lui nel patto reciproco e rinnovato dell’Alleanza tra Dio e il popolo. Tra questi “suoi” riscopro il mio nome…
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