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Tornare a casa

E qual è l’ultima immagine che ci viene regalata? Quella del pastore.
Ezechiele è il profeta dell’esilio, delle “pecore” di Israele disperse in ogni dove fuori dalla propria terra. È lui a dire che il Re, il vero Re, cioè il Signore, si metterà anzitutto in cerca della pecora che non risponde all’appello, come Lui farà Gesù.

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Toccare con mano

Come olio profumato che alimenta la luce dell’attesa di Dio è la sapienza (cfr. Vangelo della Liturgia di oggi). Un olio che chi vuole gustare la bellezza dell’incontro dello sposo non si fa mancare. Quale olio “alimenta di Luce” la mia vita in questo momento?

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Io al posto tuo!

Nel libro dell’Esodo può capitare di incorrere in una serie di leggi che normino delle situazioni della vita quotidiana. In questo caso però non si tratta unicamente di stabilire cosa sia meglio fare e cosa no in determinate situazioni ma di cogliere il fondamento teologico di alcune scelte: a volte le ragioni sono esplicite, altre più nascoste tra le parole della Legge

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Ecco, questo è il nostro Dio

Un banchetto nella profezia di Isaia e nel Vangelo. Una promessa, che il Signore ci sarà e sarà lui a imbandirlo. Nella profezia di Isaia in questa festa (nuziale? regale? sacrificale?) accade qualcosa di molto particolare: il Signore strapperà un velo.

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Una seconda possibilità per tutti

Ezechiele è il profeta dell’esilio che vive il dramma della deportazione insieme al popolo di Israele per il quale e dal quale è stato scelto come profeta e come sacerdote. Quelle che è chiamato a dire sono sempre parole scomode come scomodo e pieno di contraddizioni è il tempo che egli stesso vive insieme alla sua gente. In ballo qui c’è la responsabilità di Dio e la responsabilità di ciascuno nel vivere le conseguenze delle proprie azioni.

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Lasciar andare…

Accanto al perdonare c’è il «ricordati», secondo imperativo della parola di oggi. Lascia andare… e trattieni invece quello che davvero rimane: i comandamenti, l’Alleanza cioè la relazione con il Signore. Quale è il dono di questo tempo che «rimane», di cui mi voglio ricordare nella relazione con il Signore?

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