6 Gennaio 2023
- Suore Apostoline

Commento alla prima Lettura della Festa del Battesimo del Signore ANNO A,
a cura di M.Francesca e Letizia ap

Dal libro del profeta Isaìa (42,1-4.6-7)

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

La figura del Servo del Signore è descritta in alcune pagine dell’Antico Testamento con dei tratti misteriosi. Chi sia questo servo non è svelato: una figura individuale come un re, un messia… tutto il popolo di Israele rappresentato da questo personaggio. Non lo sappiamo.

Colpisce, in questo brano di Isaia che è uno di quelli che lo descrivono, ciò che il servo non fa: «urlare, spezzare la canna, spegnere il lucignolo…». Sono le azioni che storicamente faceva l’araldo del re, mandato a riferire al popolo una sentenza di morte: la gridava perché se c’era qualcuno che voleva esprimersi a favore del condannato poteva farlo; se non c’era nessuno allora si spezzava un bastone e si spegneva una lanterna. Di conseguenza si può pensare che la sentenza che questo Servo è venuto a pronunciare non è di morte, ma di vita. Che questo Re, unico che poteva amministrare il giudizio, sia un re di pace: la mitezza, la benevolenza, una forza soave sembrano essere i suoi tratti principali. La tradizione cristiana, grazie ai Vangeli, ha visto in questa descrizione una profezia su Gesù, Re dei re su cui Dio: «Ha posto il proprio compiacimento» (Mt 3,17).

Non si riesce a smettere di leggere una pagina così. Le parole rimandano a qualcosa di profondo, di antico, ma di tanto attuale nello stesso tempo. I Vangeli non fanno tante descrizioni sul Gesù uomo, ci accompagnano dietro i suoi passi, ce lo fanno conoscere attraverso i suoi incontri, le sue parole.. questi versi di Isaia ci aiutano allora a immaginarcelo proprio così: come colui che tutti attendono, Silenzio, Speranza, Luce, Liberazione…


Qôl/call

Quali tratti di Gesù descritti nei Vangeli mi attraggono di più…

Quale di queste parole di Isaia mi fa pensare di più al Gesù che ho conosciuto.

sr. M.Francesca 

frasca.mfrancesca@apostoline.it