La canzone: “Le case di Mosul”
Davanti alle tante violazioni dei diritti umani e ai soprusi che derivano dalle guerre interminabili – in questo tempo è la Siria a pagare il prezzo più alto – non si può restare indifferenti, come dice la canzone: “Tacere è un più lento morire un assenso che uccide è il male del nostro tempo. Ci sarà sempre un pretesto qualunque una distrazione invitante per voltare le spalle e non guardare”.
Le cose possono cambiare davvero se ciascuno lo vuole… “davvero”.










