Giuseppe il carpentiere, originario di Betlemme, padre di Gesù. Un uomo di poche parole, portato più ad agire che a discutere. Ma è anche una persona di grande interiorità e una notevole capacità di relazione…
Gesù ha scelto i suoi amici con cura tra chi sapeva lasciarsi amare e quando li ha chiamati “amici”, ha consegnato loro e a noi la chiave più profonda della relazione con Dio e con gli altri: non si è amici perché si comprende tutto, sempre, ma perché si resta…
Tra le tante rivoluzioni che possiamo portare avanti, ce n’è una alla portata di tutti: la rivoluzione della gentilezza! Respirare la difficoltà dell’altro, non solo per poterlo aiutare, ma semplicemente per esserci…
Di nuovo guerra e violenza… “Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male. Non fermiamoci su discussioni teoriche, prendiamo contatto con le ferite, tocchiamo la carne di chi subisce i danni….”
Carlo Cassola, ne “Il superstite”, proietta uno scenario oggi quanto mai possibile, quello di un mondo che apparentemente resta uguale, ma privato della vita, senza relazioni, senza la bellezza degli scambi…
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