La vocazione non ha confini, è una chiamata talmente aperta e vasta che non può riguardare solo i cristiani: non un unico linguaggio o un solo colore, ma tante sfumature e voci per permettere a ciascuno di ascoltare ciò che per lui è più vicino.
Essere dunque un “meraviglioso poliedro” capace di riflettere la luce da ogni angolo e da ogni lato vuol dire non trattenere niente per sé, non impedire di fare il bene, riconoscere il bene fatto da altri che sono lontani da noi, ma non sono lontani dal cuore di Dio e lasciare che questo bene si moltiplichi e irradi senza sosta.
60ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni (30 aprile 2023)
Riconoscere la propria vocazione è sempre una sorpresa, ha il sapore della meraviglia, si cerca cosa fare della propria vita, come spenderla nell’amore, ci si domanda circa il proprio futuro e… ad un certo punto si intuisce una parola seminata da tempo nel proprio cuore e la si scopre capace di innescare la vita…
Come valutiamo la qualità del tempo che viviamo se non attraverso le storie che andiamo intrecciando con gli altri per noi significativi? Allora vale la pena darsi tempo…per darsi agli altri!
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